Manlio Messina molla Fratelli d’Italia
Proprio lui: il più devoto tra i devoti meloniani siciliani alla Camera ha deciso (con la solennità di una nota stampa) di abbandonare il gruppo parlamentare. E lo fa nel momento migliore possibile: nel bel mezzo della tempesta giudiziaria che sta travolgendo il partito in Sicilia. Dove tra peculato, corruzione e intrighi vari, persino il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno (delfino di Ignazio La Russa), si ritrova nel mirino della magistratura.
“Forse lascio anche il seggio”
Così, mentre attorno a lui tutto brucia, Messina fa sapere che sta pensando (con grande senso del dovere, s’intende) se mollare anche il seggio da deputato. (Per ora è passato al gruppo Misto alla Camera). Tiene però a precisare che non ha intenzione di passare ad altri partiti. Né ora, né mai. Un autentico eroe del disimpegno, verrebbe da dire.
“Nei prossimi giorni – scrive con toni da addio hollywoodiano – rifletterò con responsabilità se restare a sostenere la mia leader Giorgia Meloni o se chiudere qui questa meravigliosa avventura”. Una carriera, a suo dire, vissuta tutta d’un fiato, con passione, dedizione e amore sconfinato per la politica.
Chi è “L’Uomo 6”?
E guarda caso, proprio nello stesso giorno, Galvagno e l’assessora al Turismo Elvira Amata, sono stati ascoltati dai Probiviri del partito. (Galvagno e Amata sono sotto i riflettori della Procura di Palermo per presunti giri poco chiari tra Ars e turismo). E, tra i documenti in codice, spunta come “l’Uomo 6” proprio Messina. Pare che sia stato il talent scout della già indagata Marianna Amato, proponendola al presidente dell’Ars. Ma lui, con un candore disarmante, circa questo “Uomo 6” aveva risposto: “Non credo di essere io”. E comunque non risulta indagato.
Intanto, i motivi reali del suo abbandono restano un mistero. Quel che è certo è che nel teatrino siciliano di Fratelli d’Italia il sipario è ancora alzato, e il caos regna sovrano.
Foto tratta dalla Pagina Facebook di Manlio Messina



















