
Roma-Est, V Municipio. scalzo, mezzo nudo e con l’aria di chi ha appena litigato con l’universo intero, zigzagava per via Salviati (Tor Sapienza) alle quattro del mattino. In effetti sarebbe giusto dire “saltellava”, perché aveva mani e piedi legati con fascette da elettricista. Sembrava scappato direttamente da un film dell’orrore di serie B, un diciottenne, tremante e spettinato, sbucato dal campo rom come se ne fosse l’uscita d’emergenza dell’incubo che stava vivendo.
Salvato dalla polizia di Roma Capitale
Quando ha visto le pattuglie della polizia locale, ha tirato fuori un urlo strozzato che era un misto tra “salvatemi” e “non ci credo che siete veri”. Anche lui rom, ma residente con la famiglia in una casa popolare. Ha spiegato in fretta e furia agli agenti che qualcuno, nel campo, aveva deciso che la sua vita valeva meno di zero e che le minacce erano tutt’altro che simboliche.
Le cure del 118 e le indagini
Ancora in stato di shock, è stato immediatamente affidato ai vigili del gruppo Spe e IV Tiburtino, mentre il 118 lo prendeva in carico per sistemargli almeno i danni più visibili. Intanto, la polizia locale ha dato il via alle indagini. Protagoniste assolute, probabilmente, le telecamere della vicina Questura, che potrebbero raccontare in alta definizione la sua fuga drammatica e gli inquietanti retroscena del sequestro.
Foto tratta dal web


















