Un luogo unico nel cuore di Roma
Nel quartiere Testaccio, accanto alla Piramide Cestia, si trova uno dei luoghi più suggestivi e silenziosi della Capitale: il Cimitero Acattolico di Roma, conosciuto anche come Cimitero degli Stranieri o degli Inglesi.
Fondato oltre tre secoli fa, è uno dei luoghi di sepoltura più antichi d’Europa. Oggi accoglie più di 6.000 persone di ogni fede e provenienza. Tra i nomi più noti riposano John Keats, Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda, Andrea Camilleri e Giorgio Napolitano.
Un’oasi di pace tra arte, natura e storia
Con i suoi 18.000 metri quadrati di verde, il Cimitero Acattolico è un luogo in cui convivono stili, religioni e culture. Protestanti, ebrei, ortodossi e musulmani condividono la stessa terra, circondati da cipressi, pini e rose spontanee.
Le Mura Aureliane lo proteggono dal traffico cittadino, creando un’atmosfera di rara quiete.
La parte più antica somiglia a un giardino romantico, popolato da gatti pacifici che, curiosamente, sono diventati i custodi del luogo: qui sorge infatti una vera e propria oasi felina.
Dalle origini al riconoscimento monumentale
Le origini del Cimitero risalgono al 1716, quando Papa Clemente XI concesse la sepoltura ai membri protestanti della Corte Stuart, in esilio a Roma.
Nel corso dei secoli il diritto di sepoltura fu esteso ad altri non cattolici, e nel 1894 l’Ambasciata di Germania acquistò un’area di 4.300 metri quadrati, definendo i confini odierni.
Nel 1918 il Cimitero Acattolico fu dichiarato zona monumentale di interesse nazionale, e nel 1986 ottenne il riconoscimento ufficiale come bene di valore storico-artistico unico al mondo.
Un luogo in cui, come recita il sito ufficiale, “dormono insieme uomini e donne di ogni razza, lingua e fede, all’ombra della Piramide di Caio Cestio”.
Sepolture speciali e regolamento rigoroso
A causa dello spazio ridotto e del desiderio di conservare l’autenticità del sito, la sepoltura oggi è concessa solo in casi eccezionali.
Possono essere accolti italiani di confessione non cattolica, riconosciuti per meriti internazionali, residenti in Italia o a Roma al momento della morte.
Come spiega la direttrice Yvonne Anna Mazurek, “il cimitero è ancora attivo, ma con un regolamento molto rigido, necessario per preservarne la storia e il valore”.
La visita di Papa Francesco: un gesto storico
Il 2 novembre 2023, Papa Francesco ha visitato il Cimitero Acattolico durante la commemorazione dei defunti: è stata la prima visita di un pontefice in tre secoli.
In un gesto simbolico di rispetto e dialogo, il Papa ha deposto un mazzo di rose rosse legate da un nastro bianco sulla tomba dell’ex presidente Giorgio Napolitano.
Un segnale forte di apertura, che suggella il valore universale di questo luogo sospeso tra memoria, fede e umanità.
* Foto tratta da Wikipedia
















