Le interviste esclusive de “IFattinews” – Pio Spiriti, una vita per la musica

Le interviste esclusive de “IFattinews”

Pio Spiriti, una vita per la musica

Violinista polistrumentista, compositore, cantautore, arrangiatore e docente alla Scuola di Musica “Famous” di Arce (Fr)

Pio Spiriti nasce ad Anzio nel febbraio del 1966, la sua “carriera artistica” inizia ad otto anni, guidato dal Maestro Orazio Di Pietro. A soli dieci anni, per i giovanissimi talenti di Latina, esegue il suo primo concerto da solista con la chitarra.
A quattordici anni inizia lo studio del violino con la Prof.ssa Pontano, Il suo percorso di formazione musicale continua al conservatorio di Latina, accompagnato dal Maestro Fausto Anzelmo –prima viola della “Accademia S. Cecilia di Roma – dove, nel 1992, consegue il diploma ottenendo il massimo dei voti con la lode.
Prosegue l’attività formativa seguendo corsi di perfezionamento con i Maestri Claudio Buccarella, Felix Ayo, Franco Tamponi.
Nel frattempo un’intensa attività concertistica da camera, sia da solista che come componente d’orchestra, accompagna il giovane musicista verso una eccezionale crescita professionale. “Strada Facendo” arrivano le prime -e non ultime- soddisfazioni.

La carriera

Nel 1994 diviene primo violino nel gruppo “Concerto Italiano”. Nel 1996 scelto da Pingitore e Bonolis, traghetta in TV –violino solista– per la trasmissione “Beato tra le Donne” .

Ormai noto nel mondo della musica, la sua esperienza professionale lo porta a suonare e collaborare con i più grandi artisti italiani: Cocciante, Facchinetti, Zero, Morricone, Pausini, Concato, Antonacci, Venditti, Ruggeri, Pezzali, Morandi, De Gregori, Mannoia, Carboni, Grandi, Ferreri, D’Alessio, Tatangelo, Ranieri.

Nel 2000 collabora con Gioacchino Galiena musicista e compositore romano.

Nel 2003 entra a far parte in pianta stabile nel gruppo dei “ musici ” di Claudio Baglioni, artista di cui Spiriti è FAN da sempre! La sua collaborazione inizia con l’album “Crescendo” e fino ad oggi non si è mai interrotta. Nel 2013 nell’album di inediti di Baglioni “Con Voi” esegue un sensazionale assolo di violino nel brano “In cammino”.

Parallelamente le attività musicali di questo “artista dietro le quinte”, così ci piace definirlo, proseguono con concerti privati e di intrattenimento e nel novembre 2011, fortemente invogliato dal suo amico Beppe Aleo –batterista, editore discografico e fondatore nel 1985 di Videoradio– incide il suo primo lavoro discografico Edito da VIDEORADIO/RAITRADE Edizioni Musicali, dal titolo “Triskell il Concerto” . Ma non finisce qui e nell’ottobre 2015 incide il suo secondo album personale, “Fai Spazio al Cuore”. In questo album Pio propone musiche tratte da films, riprende “l’estate” vivaldiana. Nell’album non può mancare un tango argentino oltre a due sue composizioni a suo tempo inedite: “Fai spazio al cuore” e “Lungo la strada”.

Dopo questa lunga presentazione la curiosità cresce in noi e nel ringraziarlo anticipatamente per questa intervista esclusiva che ci ha concesso gli abbiamo domandato:

Cos’è per te la musica e quando hai scoperto che questo sarebbe stato il lavoro della tua vita?

” Dal punto di vista professionale, potrei dire, quello spazio senza il quale non potrei vivere. Pertanto rimane la mia stanza vitale, per molte ragioni. Vivere nell’arte, nei sogni, nella magia, nella riflessione, nel pensiero, nella felicità.
Infine, aggiungo che la musica è il linguaggio più affascinante che l’uomo abbia mai avuto a disposizione per parlare con l’anima.
Quando mi sono accorto che non né avrei più fatto a meno? Quando a 8 anni dopo averla scoperta, ha prevalso incredibilmente su tutti gli altri sensi, creandomi da subito una irreversibile dipendenza. “

Violinista polistrumentista, compositore, cantautore, arrangiatore, come concili tutto questo con l’attività di insegnamento?

” L’insegnamento richiede moltissimo impegno e tempo, ma questo non preclude la voglia di dedicarmi a tutte quelle attività che riempiono quel bagaglio di soddisfazione e gratificazione, a completare le infinite opportunità e sfaccettature che la musica fornisce. Quindi? Piuttosto lavoro anche la notte! “

Nel corso della tua carriera hai lavorato con tanti grandi artisti. Senza niente togliere a nessuno di loro, ci incuriosisce conoscere com’è stato lavorare con Ennio Morricone, ce lo racconti?

” Agli inizi, mi rimaneva difficile già solo essere presente ad un suo turno di registrazione.
Il timore reverenziale era talmente grande che non riuscivo a vivermi il momento nel migliore dei modi.
Poi con il tempo e la fortuna, di aver potuto continuare a collaborare per lui, hanno permesso di scoprirne la sua grandezza ed infinito talento compositivo.
Potrei definirlo “Un fiume in piena”. Compositore, considerato l’ultimo tra i grandi del 700, con la scrittura di elevatissima leggerezza e pregna di romanticismo.
Tutte le sue composizioni hanno un inestimabile valore, nelle linee poetico/melodico, che si imprimono in modo indelebile all’orecchio dell’ascoltatore. “

E con Claudio?

” Direi che con Claudio, il timore reverenziale è stato addirittura peggiore di quello attribuito a Morricone. Il perché, semplice da spiegare.
Non si può lavorare, per il tuo mito. O meglio, grato a fatica di riuscirci.
Un idolo. Ancora oggi, e sono quasi vent’anni di collaborazione, faccio fatica a scindere le due cose. “

Suo musicista, o suo fan?

” Una dura lotta. Artista senza eguali in musicalità e poetica, fonte inesauribile di metodi di informazioni utili all’accrescimento del proprio bagaglio personale. “

In un’intervista di qualche anno fa ti hanno definito “l’alieno del pop” ti riconosci in questa definizione e perché?

” La cosa mi fa sorridere un po’! Spesso, mi sento chiamare in questo modo, data la mia poliedricità, cosa che considero normale, perché pratico il polistrumentismo da sempre.
Ma posso comprendere chi, da non musicista, o da monostrumentista, che approcciare al professionismo con questa carta d’identità è sicuramente un grande valore aggiunto.
Per certi versi quell’asso nella manica, sfruttabile appieno quando qualcuno da provinare, suona, e bene il tuo stesso strumento. In tal senso, mi gioco qualche carta in più. 😉

Il tuo sogno nel cassetto?

” Mi ritengo un uomo fortunato, con qualche sogno realizzato. É sottointeso che in fondo al nostro cuore tutti noi abbiamo ancora desideri inespressi, o obiettivi non ancora raggiunti.
Ecco si, sarebbe bello non perdere mai lo stimolo del fare, creare, non smettere mai di immaginare un mondo in evoluzione nel bene.
E che tutti possano un giorno, vedere un proprio sogno realizzato invece che vederlo infrangersi, come un’onda nel mare.

UA’ come è stata questa ultima esperienza?

” Avevamo già affrontato questo tipo di situazione a Lampedusa, nelle serate di O SCIA’ ma in una versione un po’ più da spiaggia.
Questo, di UA’ uno spettacolo musicalcinematografico colossale.
Nel caso specifico, c’erano delle registrazioni da affrontare, dove il tempo per poter provare era praticamente inesistente.
Quindi come si dice in gergo musicale doveva essere, “ buona la prima ”, e questo poneva l’attenzione alle stelle, con l’aggravante di tagli di tonalità nel bel mezzo della canzoni, in particolare per le artiste donne.
Le aspettative erano altissime, per la messa in onda, il tutto condito da incredibili scenografie e coreografie di balletti, che vestivano i brani di Claudio.
Un esperienza davvero incredibile, in tutti i sensi, perfettamente in linea con gli eventi precedenti ideati da Claudio.
Ma con quel qualcosa in più, che doveva fare la differenza dagli altri precedenti. Direi … “

Davvero complimenti Claudio! Anche questa volta il tuo… spettacolo musicalcinematografico è perfettamente riuscito! Grazie. Onorato di aver partecipato!

E per finire una domanda suggerita dal tuo amico e collega Louis, il Maestro Louis :

Come immagini la tua ultima volta con Baglioni?

” Sai Angelo, con questa domanda mi fai pensare a Totti che gioca l’ultima partita con la Roma. E poi abbandona le scene dopo il giro di campo.
Ho pianto come un bambino, e per quanto interessante, difficilissima domanda a cui rispondere.
Mettiamola cosi, mi vedo centenario, sul palco con Claudio che canta “I vecchi” cinque toni sotto. 😊😊😊
Non ti nascondo, che per l’ultima domanda, come da suggerimento del Maestro Louis, gli ho chiesto di aiutarmi anche nell’elaborare la risposta! “

“Prima dei saluti, volevo ringraziarti carissimo Angelo, riconoscendo in te quell’amico e giornalista senza il quale, non mi sarei confidato. In fondo con il tuo lavoro, sei stato un po’ come il mio confessore al quale aprirsi.

Grazie per aver voluto questa bellissima intervista.
Grazie per amplificare la mia voce.
Grazie Angelo,
Grazie I Fatti News

Un abbraccio! Pio Spiriti

Grazie Pio delle bellissime parole che hai speso per noi. Grazie del tempo che ci hai dedicato e complimenti SINCERI per la carriera. Un GRAZIE particolare va anche al Maestro Louis che ci ha permesso di fare quell’ultima domanda che definiamo “Marzulliana” -detta un po’ in romanesco- “ Tanto pe’ capisse, fatte ‘na domanda e datte ‘na risposta…