Luglio 1943: Roma bombardata dagli Alleati, migliaia i morti

Il 19 luglio di 77 anni fa (1943) Roma fu bombardata dagli americani. Era la prima volta che la città eterna subì un affronto così grave. Il regime fascista pensava che non sarebbe mai potuto accadere per via della presenza del Vaticano e anche un po’ per la storia millenaria della capitale italiana. Ma si sbagliavano, e di grosso.

Circa trecento bombardieri americani (B17 ‘Fortezza volante’ e B24 ‘Liberator’), partiti dalle basi del Nord Africa, sganciarono su Roma circa cinquemila bombe di medio e alto tonnellaggio, colpendo duramente soprattutto la zona di San Lorenzo, il Tiburtino, il Prenestino, Tuscolano e Nomentano. Ci furono circa tremila morti e 12 mila feriti. Più colpita tra tutte la zona di San Lorenzo, a causa del suo importante snodo ferroviario. Quasi distrutta l’omonima antica basilica fuori le mura. Un danno archeologico e storico notevole.

Mussolini, in quei drammatici istanti, si trovava a Feltre, in provincia di Belluno, per incontrare Hitler per un summit militare. Lo scopo era quello di convincere il sanguinario dittatore tedesco dell’incapacità italiana di proseguire la guerra (gli Alleati erano sbarcati in Sicilia solo nove giorni prima e si apprestavano a conquistare l’isola) ma tutto fu inutile, in quanto il dittatore italiano fu incapace di trovare il coraggio e la forza di sganciarsi dall’alleanza con la Germania. Il re, Vittorio Emanuele III, mentre si recava in macchina a visitare le zone bombardate, fu contestato dalla folla e dovette tornare nella sua villa. Papa Pio XII si precipitò nelle zone colpite e distribuì aiuti in denaro per le vittime, oltre a benedire i morti. Celebre la sua immagine col manto bianco in mezzo alla folla disperata.

Il bombardamento di Roma accelerò l’agonia del regime fascista, facendo divenire esecutivo il piano del Re per fare fuori Mussolini con l’ausilio del Gran Consiglio del fascismo, appena sei giorni dopo, il famoso 25 luglio del 1943. Ma il cambio di regime non salvò Roma da un altro bombardamento, quello del 13 agosto, che causò circa altri 500 morti.

 

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