Lunedi 11 agosto inaugurazione stazione Acilia Sud-Dragona della Metromare

Acilia Sud-Dragona apre davvero

Non è uno scherzo, né una fake news. Sembra incredibile, ma dopo anni di promesse sussurrate, cantieri in letargo e ritardi che ormai erano diventati tradizione, lunedì 11 agosto si taglierà finalmente il fatidico nastro. Nasce la stazione Acilia Sud-Dragona, quattordicesima fermata della tanto (e spesso non amichevolmente chiacchierata) MetroMare, ex Roma-Lido.

Viaggiatori e pendolari del X Municipio, esperti in sopravvivenza tra vagoni stipati e orari più teorici che reali, hanno appreso la notizia con soddisfazione. La stazione, arriva con qualche annetto di ritardo rispetto al calendario originale, ma almeno ora si può parlare di un vero passo avanti nella mobilità di una zona molto affollata della Capitale.

Il commento dell’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera

Lunedì sarà un giorno da segnare col circoletto rosso. È un’opera che i cittadini aspettavano da tempo. Troppo tempo. Ma ora colmiamo un vuoto infrastrutturale che durava da decenni”.

È solo il primo tassello di un progetto più ampio

Ovviamente, la nuova stazione è solo una parte del grande disegno. I cittadini, con una pazienza ormai da manuale zen, chiedono a gran voce qualcosa in più: più fermate, più servizi, più treni. Magari anche una linea che funzioni come si deve.

Ghera però rassicura: “In autunno apriamo i cantieri per le fermate Torrino-Mezzocammino e Giardino di Roma. La Regione Lazio fa sul serio, parola mia”.

Lavori in corso, parcheggi in arrivo e treni… beh, vedremo

Intorno alla neonata stazione, intanto, i lavori non sono certo andati in ferie: è quasi pronta la passerella pedonale che unirà Dragona al nuovo capolinea. Mentre si stanno allestendo oltre 340 posti auto per evitare che la fermata si trasformi in un incubo su quattro ruote. Nello specifico: 92 posti in via dei Romagnoli e 249 in via Lilloni.

C’è però un dettaglio non da poco: mancano i nuovi treni. Quei famosi 20 convogli che dovrebbero dare respiro alla linea sembrano ancora nascosti in qualche cassetto burocratico. E senza nuovi treni, le stazioni rischiano di essere belle ma tristemente vuote.

Intanto, ritorna il CAF MA 300

Qualche buona notizia c’è, e arriva dal fronte manutenzioni: è rientrato in servizio, fresco di restauro dagli impianti di Piacenza, il sesto treno CAF MA 300. (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles), un treno prodotto dall’azienda spagnola CAF. Dal 6 agosto è tornato a farsi vedere sui binari, affiancando i cinque CAF già operativi e i due resistenti MA 200. In totale, quindi, otto treni pronti all’azione. Un altro CAF, però, resta ancora in “spa” per cure necessarie e prolungate.

In Conclusione

Un passo avanti è stato fatto, ma la maratona è ancora lunga. Per ora godiamoci l’inaugurazione, tagli di nastro e foto di rito compresi. Ma i pendolari aspettano altro: meno promesse, più treni. E magari qualche corsa in orario. Per sognare, in fondo, non occorre comprare il biglietto.

Foto: ferrovie.it