Maduro: Sarà Natale il 1°ottobre per far felice il popolo

In Venezuela Babbo Natale ha il turbo: le luci si accenderanno già il 1° ottobre

Non perché il calendario sia impazzito, ma perché Nicolás Maduro ha deciso così. Il presidente, con un colpo di bacchetta magica (o di decreto), ha annunciato che anche quest’anno si salta direttamente (e virtualmente) da settembre a dicembre, come se Halloween e novembre non fossero mai esistiti. In fondo anche il grande Lucio Dalla cantava: “Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno…”.

Durante il suo show settimanale Con Maduro +, un mix tra talk politico e varietà natalizio, il leader ha spiegato che l’anticipo serve a “difendere il diritto alla gioia, alla felicità e alla cultura del popolo”. Perché probabilmente in Venezuela la felicità non si conquista con la democrazia o l’economia, ma con le lucine colorate e il pandoro servito due mesi prima.

Ma perché tutta questa fretta di fare l’albero?

Maduro non è nuovo a queste maratone natalizie. Da quando siede sul trono dal 2013, ha più volte decretato l’inizio anticipato delle feste. L’anno scorso, per esempio, lo aveva fatto come “ringraziamento” ai cittadini dopo le elezioni del 28 luglio. (Quelle con accuse di brogli e risultati mai del tutto chiariti).

Quest’anno, però, il contesto è ancora più frizzantino: militari americani nel Mar dei Caraibi, rapporti gelidi con Washington, tensioni che si tagliano col machete. E allora ecco la mossa geniale: mentre il mondo guarda i pericoli, Maduro accende le luci di Natale. Un diversivo in piena regola: un calendario parallelo fatto di renne e villancicos (canti natalizi) per far finta che vada tutto bene, almeno finché dura la musica.

E se anche noi anticipassimo le festività natalizie? Non sarebbe un’idea poi così malvagia, no? Anzi, disporremmo della tredicesima di dicembre senza il peso di dover fare regali.

Foto: Wired Italia