Proteste al Flaminio contro il cantiere del Grab

Tensione a via Guido Reni

È stata una mattina di alta tensione quella di stamani al Flaminio, a Roma. In via Guido Reni, la tranquillità del quartiere è stata rotta non solo dal rumore dei mezzi pesanti, ma anche e dalle voci concitate dei residenti scesi in strada per fermare il cantiere del Grab. La grande rete ciclabile destinata ad attraversare Roma.

All’arrivo delle ruspe, una trentina di cittadini si sono raccolti intorno alle transenne, in un clima di crescente esasperazione. Uno di loro, spinto dalla rabbia, ha tentato di spostare le barriere del cantiere, sfidando i lavoratori e le forze dell’ordine accorse pochi minuti dopo per riportare la calma.

È solo l’ultimo atto di una battaglia che, nelle ultime settimane, ha incendiato diversi quartieri della Capitale. Dai Parioli, dove i residenti di via Panama avevano sfilato con mascherine anti-smog per dire “no” alla pista ciclabile, al Flaminio, la protesta monta e non accenna a fermarsi.

I cittadini affermano che la ciclabile toglie parcheggi

A guidare la protesta, del comitato Sos Guido Reni, Loris Brocchini, che accusa il Comune di aver ignorato ogni richiesta di confronto. “Da agosto chiediamo un incontro con l’assessorato alla Mobilità, ma nessuno ci ha mai ascoltato. Questa ciclabile non serve a nessuno e ci toglie centinaia di parcheggi. I negozi stanno già pagando il prezzo più alto: calo del 30% del fatturato in un solo mese”.

La minaccia della battaglia legale

Gli abitanti promettono battaglia e si dicono pronti a ricorrere al Tar. Affermano che questa ciclabile altro non sia che un progetto di facciata, pensato per abbellire le strade, non per migliorare la mobilità”.

Patanè: “Non ci fermeranno. Il Grab andrà avanti”

Ferma la replica dell’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, che condanna senza mezzi termini il blocco del cantiere. “Quanto accaduto in via Guido Reni è inaccettabile. Una trentina di facinorosi non possono mettere in ginocchio un progetto nato dai cittadini e per i cittadini. Il dialogo non è mai mancato, e grazie a esso abbiamo già recuperato molti posti auto. Ma il rispetto della legge è sacro: i lavori devono andare avanti”.

Politica divisa e Legambiente in difesa del progetto

Da Forza Italia, Francesco Carpano e Raffaele D’Orsi puntano il dito contro il Campidoglio, accusando l’amministrazione Gualtieri di “autoritarismo e disprezzo per il territorio. Il Municipio aveva espresso parere contrario, ma il Comune ha tirato dritto lo stesso”.

Legambiente invece ribatte e invita i romani a guardare al futuro: “Basta paure e resistenze. Roma deve cambiare passo. Andiamo in bici, a piedi, sui mezzi pubblici: solo così la città potrà respirare davvero”.

Foto: facebook.com/groups/FlaminioVillaggioOlimpico