
Una strada che doveva essere “temporanea”
Nella periferia est di Roma, al VI Municipio delle Torri, precisamente a Colle degli Abeti, il concetto di provvisorio è diventato una filosofia di vita. Questo è quanto accade per via Saliola, che quindici anni fa doveva essere una soluzione lampo, giusto il tempo di costruire una vera arteria. Oggi è ancora lì, eroica e traballante, a reggere il traffico di un intero quartiere. Un monumento vivente alla pazienza dei cittadini.
Un collegamento momentaneo
La strada in questione fu pensata per collegare la zona a via Chiodelli, la strada avrebbe dovuto avere vita breve. Ma a Roma, si sa, nulla dura più di ciò che dovrebbe durare poco. Così via Saliola è rimasta: senza marciapiedi, con diverse pendenze, stretta come un vicolo medievale e buia come una galleria senza lampadine.
I cittadini residenti
“Doveva essere un’emergenza momentanea – spiegano dal comitato di quartiere – invece è diventata la nostra condanna a vita.” Tantissime le promesse delle amministrazioni che in questi anni si sono avvicendate, ma di risultati ce ne sono stati meno di zero. Intanto gli abitanti restano ostaggi di una viabilità fantasma.
Il problema è anche più ampio
Ironia della sorte, quella strada è percorribile solo dalle auto private, è vietata ai pedoni e ai mezzi pesanti, quindi niente autobus. Mentre le auto, possono accalcarsi ogni giorno in un percorso stile mulattiera, tra clacson, nervi tesi e l’unica certezza è di non arrivare mai in orario. Da immaginare cosa accade in caso di incidente o pioggia forte o qualsiasi altro elemento che ritardi ulteriormente il percorso. I residenti, stanchi di quella situazione sono rassegnati, perché quella è l’unica via per uscire dal quartiere e quindi, cos’altro poterebbero fare? Ma questo è uno specchio drammatico di come le periferie sono trattate dagli amministratori della Città Eterna: (eternamente ignorati!).
Una lettera al Comune e al Municipio
Nella prima settimana di Novembre, chi abita lì ha dato forma alla propria pazienza ormai terminata e i residenti hanno provveduto ad attivare una raccolta di firme. Tutte queste adesioni sono un regalo di Natale per il Comune di Roma e per il VI Municipio, in una lettera dove si chiede la realizzazione di una nuova arteria. O in alternativa, la messa in sicurezza di via Saliola, una trasformazione che consenta magari il passaggio di un bus. Richieste più che logiche e normali di chi proprio non ce la fa più.
Le firme raccolte sono di tutte quelle persone che non stanno chiedendo qualcosa di rivoluzionario, di straordinario. Vogliono solo una strada decente, sicura e degna del XXI secolo, tanto per potersi sentire alla pari degli altri cittadini della Capitale. (Almeno per quanto riguarda il profilo della viabilità).
Immagine tratta da: Google Maps


















