
Non sono trascorsi nemmeno sei mesi da quando il bando ha visto la luce, e già il Campidoglio cala un asso da 120 milioni di euro per strappare centinaia di famiglie dall’orlo dell’abisso: lo sfratto.
Acquisizione di oltre 600 appartamenti
Su impulso dell’assessore alla Casa, Tobia Zevi, la giunta Gualtieri ha dato il via a un’operazione di forza. L’acquisto di oltre seicento appartamenti, destinati all’edilizia residenziale sociale. Case che non saranno palazzi vuoti, ma rifugi sicuri, con canoni accessibili, per chi vive sospeso tra l’ansia del presente e l’incertezza del domani.
Comprare in blocco da Enti e Fondi di investimento
L’idea germoglia a febbraio, quando la giunta approva le linee guida per una missione ambiziosa. Acquisire interi pacchetti immobiliari messi sul mercato da enti previdenziali e fondi di investimento, purché comprendano almeno quindici abitazioni. Un piano concepito per fermare la spirale di sfratti che, come un vortice, rischiava di inghiottire interi nuclei familiari, lasciandoli senza un tetto.
A marzo, il bando lancia il suo richiamo. Cinque offerte arrivano sul tavolo, quattro superano la selezione: Inps, Con.It, Investire Sgr (Fondo Helios) e la Fondazione Enasarco. In totale, sono 606 gli appartamenti pronti a cambiare destino.
Il colosso Inps domina la partita: 433 alloggi, tutti abitati da famiglie sotto sfratto. Lo segue Con.It con 142 unità, di queste: 120 in piena emergenza e 22 già libere. Poi il Fondo Helios con 18 case e, infine, Enasarco con 16 appartamenti interessati da procedimenti di sfratto.
Quanto costano le case
Il prezzo medio è di poco meno di 200 mila euro per ciascun appartamento. Una cifra che il Comune definisce “sotto la media OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare)”. Si tratta quindi di un colpo di mano vantaggioso, soprattutto rispetto ai valori di mercato.
Questo maxi-investimento si aggiunge ai 30 milioni già spesi per rilevare 208 appartamenti Inps, ora destinati all’edilizia popolare.
Numeri e persone
Dietro ogni cifra, ogni statistica, ogni procedimento di sfratto, c’è una storia. Come quella delle delle famiglie di Fontana Candida, negli immobili Con.It. Oppure la storia degli inquilini di via dell’Impruneta, alla Magliana, dove convivono: ex proprietari, chi non è riuscito a riscattare la casa e le vittime del racket della casa.
Il Presidente della commissione Casa
“Siamo riusciti ad attirare enti che avevano avviato le dismissioni – spiega Yuri Trombetti, presidente della commissione Casa – e ad affrontare nodi storici della precarietà abitativa. Evitando così che queste persone finissero in mezzo alla strada”.
L’assessore alle Politiche Abitative
“È un intervento poderoso”, sottolinea Tobia Zevi, assessore alle Politiche Abitative, e ribadisce il traguardo. “Non solo evitiamo nuovi drammi abitativi, ma rafforziamo il patrimonio pubblico a condizioni favorevoli. Offriremo un tetto dignitoso a chi vive nella precarietà cronica, impedendo che le loro vite precipitino ancora”.
Foto di appartamenti enasarco, tratta da: immobiliare.mitula.it


















