Tasse più soft in busta paga per i romani. Gualtieri punta al taglio all’Irpef

Stipendi un po’ più “gonfi” per chi vive a Roma? Non è fantascienza, anzi, potrebbe diventare realtà molto presto. A far crescere l’ottimismo tra i cittadini è stato il sindaco Roberto Gualtieri. Proprio lui, infatti, nel pieno dei confronti politici di Atreju, la tradizionale manifestazione di dicembre di FdI, ha lasciato intravedere uno spiraglio interessante sul destino fiscale della Capitale.

L’Irpef

Il tema caldo è l’Irpef: l’imposta comunale sul reddito, storicamente più pesante a Roma rispetto ad altre città italiane, a causa dei famigerati “debiti pre-2008”. Vecchie passività che continuano a gravare sul bilancio comunale. Ma qualcosa si sta muovendo: il Governo Meloni ha appena messo sul tavolo oltre mezzo miliardo di euro per chiudere definitivamente la gestione commissariale. E questo potrebbe ribaltare lo scenario.

Le parole di Gualtieri

Roberto Gualtieri l’ha detto senza giri di parole: “Tra pochi mesi potremo vedere i numeri reali. Se ci sarà margine saremo felicissimi di ridurre l’Irpef per tutte le romane e i romani”. Parole che hanno immediatamente infiammato la discussione pubblica. La riduzione della tassa, richiesta a gran voce da Fratelli d’Italia e dalla Cgil di Roma e Lazio, sembra ora meno lontana e potrebbe dare un aiuto concreto alle finanze dei romani.

Gualtieri ha precisato che un eventuale taglio non sarebbe un semplice gesto di buona volontà, ma il frutto di “una collaborazione istituzionale seria”. Capace di trasformare la chiusura di vecchi conti in un vantaggio tangibile per le famiglie della Capitale.

Foto tratta dal web