Trevi Nel Lazio, I candidati Cera e Cerri nella passate amministrative si dimisero da consiglieri

  Il recente intervento di Lidano Cera  candidato nella lista Visione Comune , fornisce ha fornito un valido un valido assist ai più attenti cittadini che vivono la quotidianità politica di Trevi e non dimenticano le dinamiche delle passate elezioni. “Per una ricostruzione dei fatti-commentano gli osservatori-  legati alle passate amministrative, dove la lista “Trevi Nel Futuro” guidata dall’attuale Sindaco Silvio Grazioli (ricandidato per le amministrative del 25-26 maggio)  vinse con un distacco di 150 voti sulla lista Unione e Cambiamento guidata da Vincenzo Cecconi. Tale risultato determinò l’entrata in consiglio per la minoranza  di Vincenzo Cecconi, di Francesco Graziani (con 99 preferenze), di Franco Cerri  con 66 voti. Fin qui tutto regolare, il fatto assurdo è che Cerri si dimise, pertanto secondo il regolamento subentra il primo dei non eletti ossia Lidano Cera con 62 voti  ma anche questo rinuncia ad entrare in Consiglio, quindi con 50 preferenza entra Marco Cosmi, ma anche questo rinuncia , pertanto dopo tre dimissionari il primo dei non eletti con 40 preferenze fu Pietro Bianchini che entra in Consiglio Comunale.  Alla luce di questo fatto reale e straordinario, le dichiarazioni ultime di Lidano Cera, a distanza di 5 anni non hanno senso.: “Non sono entrato di diritto nel gruppo di minoranza come è stato scritto , ma per mancanza di numero di preferenze”. Nel momento in cui un consigliere eletto si dimette, subentra di diritto il primo dei non eletti e cioè : Lidano Cera. “Tuttavia , la mia scelta di uscire formalmente dal gruppo con cui mi ero candidato è stata un atto di coerenza : così da poter  continuare nel mio piccolo a fare politica per la mia comunità  come segretario del PD”. Questo secondo pensiero di Cera, è più assurdo del primo, parla di coerenza,  e di continuare a fare politica per la comunità, e tutto ciò non lo poteva fare come consigliere di minoranza? Appare chiaro che dietro tutto ciò c’è stato un disegno, con l’obiettivo di far entrare in Consiglio Pietro Bianchini. E lui questo lo considera coerenza e rispetto per la comunità? Un atteggiamento che sa piuttosto di superficialità e menefreghismo, speriamo che Cerri e Cera non li usino  anche in questa tornata elettorale”.