
A Fiumicino (Roma), la politica trema, e non per un temporale estivo: il sindaco Mario Baccini finisce ufficialmente sotto inchiesta. Il primo cittadino, ora è tra i nomi tirati in ballo nello scandalo sugli appalti comunali che ha già fatto cadere più teste di una ghigliottina ben oliata: politici, imprenditori, funzionari, nessuno escluso.
Le accuse
Le ipotesi di reato sono: turbativa d’asta e qualche altra chicca giudiziaria che la procura sta ancora scartabellando. Lunedì 8 settembre, Baccini si presenterà dai magistrati, scortato dal suo avvocato, per chiarire la sua posizione.
Due tronconi di indagine
La Guardia di Finanza ha diviso l’indagine in due capitoli avvincenti. Il primo riguarda i favolosi anni 2016-2023, quando il Comune era nelle mani del centrosinistra di Esterino Montino. Il secondo, più recente e già condito da arresti domiciliari e obblighi di firma, punta dritto agli eventi estivi e alle luminarie natalizie.
E qui entra in scena Baccini, perché alcune di quelle commesse natalizie sarebbero rimaste belle attive anche nel 2024, quando al timone c’era il centrodestra. Risultato: dentro l’inchiesta finiscono pure esponenti della sua squadra, come l’ex assessora Federica Poggio e l’assessore Raffaello Biselli. Ora costretti a fare visita alla caserma più spesso del loro bar di fiducia.
L’accusatore
A indicare il sindaco è stato Massimo Guelfi, dirigente comunale attualmente agli arresti domiciliari, che avrebbe fatto il nome di Baccini e della Poggio per la vicenda delle luminarie. Una soffiata che, a quanto pare, ha fatto scattare più di un allarme.
Gli inevitabili risvolti politici
Ovviamente, la politica locale si è subito scaldata: il centrosinistra chiede le dimissioni del sindaco. La maggioranza di centrodestra risponde indignata, parlando di “propaganda politica” e sottolinea che la vera responsabilità è dei tempi della vecchia amministrazione.
Candidi come un giglio
La giunta Baccini, con l’aria di chi si sente incompresa, insiste: “Qui si strumentalizza tutto. Noi lavoriamo con trasparenza e non abbiamo nulla da nascondere”. E il sipario cala, almeno per ora, in attesa della prossima puntata di questa telenovela giudiziaria.
Foto: opinione.it


















