La popolazione italiana continua a diminuire, complici natalità in calo, decessi in aumento e flussi migratori più contenuti.

Al 31 maggio 2025, secondo i primi dati provvisori diffusi da ISTAT, i residenti in Italia sono 58.919.837, con una riduzione di circa 14mila unità dall’inizio dell’anno. Un calo lieve, pari allo 0,2 per mille, ma indicativo di una tendenza demografica ormai consolidata.
A preoccupare maggiormente è il dato sulle nascite: nei primi cinque mesi del 2025 sono stati registrati circa 138mila nuovi nati, un numero in ulteriore discesa rispetto allo stesso periodo del 2024, con un calo del 7,9%. Un segnale che conferma le difficoltà strutturali del Paese nel contrastare l’invecchiamento della popolazione.
Allo stesso tempo, i decessi aumentano: sono stati 278mila tra gennaio e maggio, con una crescita dell’1,5% su base annua. Un dato in linea con l’andamento stagionale, ma che contribuisce ad accentuare il saldo naturale negativo.
Sul fronte delle migrazioni, il quadro è più sfumato. Le iscrizioni dall’estero, ovvero le persone che si trasferiscono in Italia, risultano in leggera flessione (-1,2%) rispetto allo stesso periodo del 2024, per un totale di circa 180mila arrivi. Molto più marcata, invece, la diminuzione delle cancellazioni per trasferimento all’estero: -44,9%, con 54mila uscite complessive.
Aumentano invece, anche se di poco, i trasferimenti interni: nei primi cinque mesi dell’anno 594mila cittadini hanno cambiato Comune di residenza, con una variazione positiva dello 0,8% rispetto allo scorso anno. Si tratta di spostamenti che riguardano la mobilità interna, e che possono incidere localmente su densità demografica e servizi, pur non modificando il bilancio nazionale.
Un dato utile, anche se provvisorio
Il bilancio demografico mensile fornito da ISTAT rappresenta uno strumento fondamentale per monitorare in tempo reale le principali dinamiche della popolazione italiana. I dati si basano sulle informazioni inviate dai Comuni attraverso l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e vengono poi sottoposti a controlli di base prima della diffusione.
Occorre tuttavia ricordare che questi numeri hanno natura provvisoria: per ottenere una fotografia completa e definitiva, bisognerà attendere la fine dell’anno, quando i dati saranno integrati e consolidati, anche in vista dei successivi aggiornamenti censuari.
Nel frattempo, questo primo scorcio del 2025 conferma una tendenza già emersa negli anni precedenti: l’Italia continua a perdere abitanti. Una sfida demografica che richiede risposte strategiche, strutturali e a lungo termine.
*fonte: www.istat.it
**In foto : Cinque mesi in numeri – Popolazione italiana da gennaio a maggio 2025
GLOSSARIO :
• Saldo naturale
Differenza tra il numero di nascite e quello dei decessi in un determinato periodo. Se i decessi superano le nascite, il saldo è negativo.
• Iscrizioni dall’estero
Persone che si trasferiscono in Italia da un altro Paese e si registrano in un Comune italiano.
• Cancellazioni per l’estero
Persone che lasciano l’Italia per stabilirsi all’estero e vengono cancellate dalle liste anagrafiche.
• Trasferimenti interni
Cambi di residenza tra Comuni italiani, senza uscita o ingresso dall’estero.
• Bilancio demografico provvisorio
È una fotografia mensile e non definitiva della popolazione residente, aggiornata grazie ai dati anagrafici comunicati dai Comuni.
















